Dal 5 al 15 febbraio 2026, in occasione di ART CITY Bologna e Arte Fiera, la mostra Corpo Tessuto presenta una nuova e significativa selezione di opere di Simone Miccichè, artista bolognese la cui ricerca pittorica si concentra sul tessuto come luogo simbolico, linguistico e corporeo. La mostra, curata da Federica Fiumelli e Francesco Liggieri, pone al centro del progetto espositivo il tessuto. Elemento che, però, non è mai semplice soggetto rappresentato, ma diventa metafora della pittura stessa: superficie sensibile, pelle del mondo, archivio di memorie culturali e politiche. Le opere di Miccichè nascono da un’osservazione lenta e analitica delle trame, delle pieghe, dei pattern che attraversano stoffe provenienti da contesti geografici e simbolici differenti – dal Medio Oriente al Nord Africa, dall’America Latina all’Occidente industriale. Per saperne di abbiamo incontrato Federica Fiumelli e Francesco Liggieri.

Simone Miccichè, “Corpo Tessuto” series, 2024-2025, oil on canvas, courtesy of the artist
Sara Papini: Come è nato il legame con l’artista Simone Miccichè e voi curatori?
Federica Fiumelli: Io e Simone siamo cresciuti nello stesso paese, Castiglione dei Pepoli in provincia di Bologna, siamo poi diventati amici grazie all’associazione culturale Officina15, che Simone aveva fondato con altri amici. Lì abbiamo dato vita al progetto ArtOff, che ha proposto mostre di arte contemporanea in Appennino insieme a talk e laboratori didattici con gli artisti, dal 2016 al 2022. In parallelo a questo progetto ho avuto modo di seguire il lavoro artistico di Simone nel suo studio, dove ho visto nascere diverse opere, tra cui i dipinti della serie Corpo Tessuto.
Francesco Liggieri: Con Simone è successo come con certe persone che incontri senza appuntamento: all’inizio non sai bene perché, ma capisci subito che state guardando nella stessa direzione. Il suo lavoro aveva dentro qualcosa che non chiedeva spiegazioni, ma tempo. Non abbiamo mai pensato a una mostra come a un progetto da incastrare pezzo per pezzo: piuttosto a una corsa a fianco, con il fiato corto e la stessa velocità. Simone è uno che ascolta, e in questo mestiere non è scontato. Da lì è nato tutto.
Come è stato rapportarsi con il luogo (sala eventi di extraBO) dove la mostra ha preso forma?
Federica Fiumelli: Da quattro anni lavoro nel team di comunicazione e dati della Fondazione Bologna Welcome e ho potuto seguire, da vicino, molte attività di eXtraBO che si occupa della promozione, a trecentosessanta gradi, del territorio metropolitano di Bologna. Mi è sembrato naturale, quindi, proporre all’interno della sala eventi del punto situato in Piazza del Nettuno, la ricerca di uno degli artisti del territorio dell’Appennino, Simone, infatti, nonostante le varie residenze e premi, continua ad avere lo studio a Castiglione dei Pepoli.
Francesco Liggieri: extraBO non è uno di quegli spazi che ti mettono sull’attenti. È un posto attraversato, vissuto, con gente che entra ed esce. E questa cosa ci è piaciuta subito. La mostra non doveva chiedere permesso, ma trovare il suo posto così abbiamo lavorato lasciando che lo spazio facesse il suo, senza addomesticarlo troppo. Alla fine è successo quello che speravamo: le opere non hanno occupato lo spazio, lo hanno leggermente spostato. Di pochi centimetri, ma quanto basta per farti accorgere che qualcosa è cambiato.

Simone Miccichè, “Corpo Tessuto” series, 2024-2025, oil on canvas, courtesy of the artist
Il tessuto è vera e propria star della mostra, ti andrebbe di raccontarsi questo mondo meraviglioso che Simone ha deciso di narrare con la sua arte?
Federica Fiumelli: Simone ha un vero talento per la pittura, è un artista che ha molta tecnica, ma che col il passare del tempo, ha saputo mettere a disposizione a una visione più concettuale della pittura. Il tessuto, in questa serie, diviene metafora dell’atto pittorico stesso: cela e disvela, nasconde e racconta, proprio come un dispositivo di visione e immaginazione dovrebbe fare. In questa serie la ricerca formale, strutturale, compositiva del pattern è stata fondamentale e precisa, quasi anatomica. Ogni decoro ha una sua tradizione, una sua storia, un suo corpo. Il tessuto inoltre è un oggetto che nella storia dell’arte ha trovato varie declinazioni, dalla pittura fiamminga alla scultura partenopea sacra, come racconto nel testo critico che accompagna la mostra citando Cornelis Norbertus Gijsbrechts, Domenico Gnoli, Giuseppe Sanmartino, Nicolas Poussin.
Francesco Liggieri: Il tessuto, per Simone, non è mai solo tessuto. È pelle, è memoria, è lavoro fatto con le mani quando la testa va da un’altra parte. È un materiale che assorbe tutto: il tempo, gli errori, le storie. In mostra diventa una specie di diario muto, che non ti racconta tutto ma non ti nasconde niente. Non è nostalgia, non è artigianato romantico. È materia che ha visto cose e continua a tenerle addosso.
Tessuto oggetto, tessuto arte ma anche tessuto mondo, geografico. Quando di politico emerge da questo toccante percorso?
Federica Fiumelli: Il tessuto, proprio come emerge dal titolo della serie, è un corpo, e il corpo è sempre politico. I tessuti che Simone ha scelto di portar in luce provengono da diverse parti del mondo: Nigeria, Egitto, Palestina, Messico, tutti luoghi che la storia di oggi ci mostra, essere territori o di confine, o di conflitto, spesso pedine per progetti espansionistici superiori: colonialismo e capitalismo. La serie di corpi tessuti ci mostra in certo senso, la fragilità umana, e qualcosa che sfugge per sempre alla nostra comprensione, oltre alla complessità della cultura, alla ricchezza della differenza, e alla stratificazione immaginifica della storia.
Francesco Liggieri: Il politico arriva senza bussare e sta nel gesto, nel materiale, nelle mappe invisibili che ogni tessuto porta con sé. Sta nel lavoro, nello sfruttamento, nei confini cuciti male. Non c’è uno slogan, non c’è una bandiera. E proprio per questo funziona. È un politico che non alza la voce, ma li rimane e ti segue anche quando esci dalla mostra, e magari ti torna in mente dopo, quando meno te lo aspetti.
Info:
Simone Miccichè. Corpo Tessuto
5 – 15/02/2026
eXtraBO
Piazza Nettuno, 1/AB – Bologna
www.extrabo.com
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