All’interno del nostro quotidiano vi sono immagini che lasciano impresse un segno, un ricordo, qualcosa che sappiamo per certo possa poi definire la nostra storia. Nel nuovo spazio di Piazza Teresa Noce 17, Torino, la neonata Associazione Olfacta Project, fondata dall’artista olfattiva Francesca Casale, ha inaugurato lo scorso 6 giugno la mostra dal titolo “Strade a doppio senso” bi personale degli artisti Carola Allemandi e Lorenzo Gnata, a cura di Filippo Mollea Ceirano.

AA.VV., “Strade a doppio senso”, 2026, photo credits Lorenzo Gnata, courtesy Olfacta Project
Al suo interno i ricordi sono accompagnati dalle sinfonie olfattive create da Casale, vicine alle note del sandalo e descritte dalla fondatrice come “lattiginose”. «Un aroma delicato ed evanescente – spiega Casale – che richiama simultaneamente corporeità e dissolvenza, amplificando la percezione e conducendo oltre la visione dell’immagine predefinita». Inserita nel mondo contemporaneo in cui l’arte orienta il proprio sguardo verso opere immediate, riconoscibili e facilmente collocabili nello spazio e nel mercato, la mostra sceglie deliberatamente una direzione opposta, proponendo una riflessione sull’essenza effimera dell’opera d’arte e sulla possibilità di una fruizione multisensoriale capace di oltrepassare la semplice esperienza visiva. Il progetto riafferma la natura transitoria dell’arte, il suo continuo trasformarsi nel tempo e la sua capacità di attivare percezioni complesse.

Carola Allemandi, “Notturni”, 2018 – 2019, stampa Fine Art su carta cotone Hahnemhule, courtesy Olfacta Project
In questa direzione, infatti, Casale ha armonizzato gli ambienti con aromi nati dalla lavorazione del sandalo: una fragranza che abbraccia la dimensione antropica per sfociare in quella urbana, in cui suoni e odori si fondono nel caos quotidiano. Lo spazio è stato rivestito con imballaggi in pluriball, le cui bolle custodiscono la fragranza avvolgente capace di rendere indelebile l’esperienza visiva. Qui, le fotografie digitali di Allemandi, realizzate con stampa Fine Art su carta cotone, creano un dialogo intimo e silenzioso con le sculture dormienti di Gnata, realizzate in gomma siliconica e adagiate sulle superfici della stanza. Diviene dunque semplice perdersi in un mondo onirico, sognante e sognato, realizzato appositamente dai due artisti in momenti e situazioni differenti.

Lorenzo Gnata, “Leave me here, please”, 2026, gomma siliconica, poltrona da ufficio; “Impotence”, elemento tavolo gomma siliconica, filamento PLA, courtesy Olfacta Project
Le fotografie di Carola Allemandi indagano il rapporto tra luce, spazio e percezione: attraverso effetti di rifrazione e dissolvenza, l’immagine perde progressivamente definizione, lasciando emergere la luce stessa come fulcro concettuale della visione. Ciò che normalmente rivela il mondo finisce così per cancellarlo, aprendo uno spazio ambiguo tra presenza e assenza. «Il progetto “Notturni” – spiega Allemandi – è stato realizzato tra il 2018 e il 2019 e indaga la visione del paesaggio, in particolare del paesaggio urbano notturno. I temi centrali del lavoro sono quelli della sintesi e della sottrazione: col nero, infatti, vengono cancellate intere porzioni di paesaggio per lasciarne soltanto lo scheletro e la struttura luministica, dando così una nuova visione dello scenario originale». Il risultato finale appare, dunque, come un ricordo che, pur avendo contorni nitidi, non permette l’esatta chiarezza del soggetto ritratto. Le immagini danzano in un’armonia cosmica creata da improvvisi bagliori luminosi, sospesi nel buio dell’atmosfera circostante. «Le luci – sottolinea il curatore all’interno del testo di sala – cancellano quasi completamente l’ambiente circostante per rimanere come una sorta di fulcro concettuale della visione, che tutto nega e tutto rende possibile».

Lorenzo Gnata, “Impotence”, 2026, elemento tavolo gomma siliconica, filamento PLA, courtesy Olfacta Project
Le sculture di Gnata sposano anch’esse questa simmetria, attraverso il principio plastico e morbido della gomma siliconica. «Per questa mostra – spiega l’artista – ho realizzato delle nuove opere che prevedono l’uso di questo nuovo materiale. Abituato a lavorare con la penna 3D che estrude il filamento in PLA (PolyLactic Acid) la gomma siliconica ha reso possibile questo nuovo esperimento in cui le sculture convivono in armonia con lo spazio circostante». Nelle opere di entrambi emerge uno straniamento profondo, quell’isolamento così frequente nel nostro quotidiano. Il tempo scorre inesorabile e ogni gesto passa, senza lasciare traccia. E noi? Cosa resta di ciò che siamo stati? Cosa sarà dopo? Forse, per scoprirlo davvero, basterebbe alzare gli occhi verso il cielo e guardare un po’ più in là, al di là delle nuvole.
Info:
AA.VV. “Strade a doppio senso”
6/06/2026 – 6/07/2026 su appuntamento
Piazza Teresa Noce 17, Torino
www.instagram.com/olfactaproject
L'articolo L’Associazione Olfacta Project inaugura i propri spazi con la bipersonale di Allemandi e Gnata proviene da Juliet Art Magazine.
